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Gruppo Piaggio: primo trimestre 2012
08 Mag 2012 16:16Data di competenza:31 Mar 2012 (All day)Ricavi consolidati € 343,1 milioni (351,7 mln nel 1° trimestre 2011)
Ebitda € 33,0 milioni (33,7 mln nel 1° trimestre 2011)
Risultato operativo € 13,0 milioni (12,2 mln nel 1° trimestre 2011)
Risultato ante imposte € 5,8 milioni (5,6 mln nel 1° trimestre 2011)
Utile netto € 3,2 milioni (3,0 mln nel 1° trimestre 2011)
Posizione finanziaria netta a € 422,4 milioni
Mantova, 8 maggio 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S.p.A., riunitosi oggi a Mantova sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha esaminato e approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2012.
Nel primo trimestre 2012 il Gruppo Piaggio ha dovuto affrontare sia la debolezza della domanda a livello europeo nel settore delle due ruote, sia la flessione che il settore dei veicoli commerciali leggeri ha registrato sui principali mercati di riferimento del Gruppo.
Nonostante le difficoltà presentate da tali scenari, i risultati del Gruppo Piaggio sono in linea con il primo trimestre 2011. Tale performance è stata possibile grazie non solo alla forte tenuta del Gruppo in area EMEA – con il costante consolidamento della leadership europea e l’incremento delle quote di mercato nei principali segmenti dello scooter e della moto – ma anche e soprattutto in virtù della strategia di globalizzazione degli investimenti, degli assetti produttivi e delle attività commerciali intrapresa con la massima determinazione dal Gruppo Piaggio.
I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo trimestre del 2012 sono risultati pari a 343,1 milioni di euro, rispetto a 351,7 milioni di euro del primo trimestre 2011.
Nei primi tre mesi del 2012 il Gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 142.300 veicoli, rispetto a 149.000 veicoli venduti nel primo trimestre 2011.
Nel business delle due ruote, con 88.600 veicoli venduti e 233,5 milioni di euro di fatturato, il Gruppo Piaggio nei primi tre mesi del 2012 ha registrato una crescita rispettivamente del 5,9% e dell’8,5% rispetto al primo trimestre 2011. La diminuzione delle vendite in area EMEA – dove il mercato ha complessivamente fatto segnare un decremento dell’8,3% nello scooter e del 7,7% nella moto rispetto ai primi tre mesi del 2011 – è stata compensata dalla forte crescita del Gruppo Piaggio in area asiatica, con vendite e fatturato del Gruppo risultati in crescita rispettivamente del 58,0% e del 54,8%, e in America, dove unità vendute e fatturato sono cresciuti rispettivamente del 69,8% e del 156,5%.
Nel business dei veicoli commerciali, le vendite del Gruppo hanno risentito della contemporanea flessione di tutti i mercati di riferimento (con decrementi complessivi pari al -38,7% per l’Italia, -18,7% per l’Europa e -8,8% per l’India). In tale settore, il Gruppo Piaggio ha venduto 53.700 veicoli nel primo trimestre 2012 (-17,8% rispetto ai primi tre mesi del 2011) per un fatturato nel periodo pari a 109,6 milioni di euro (-19,7%). Sul mercato domestico indiano delle tre ruote, Piaggio Vehicles Private Ltd. (PVPL) si è confermata principale player con una quota pari al 33,6% complessivo. Significativa la performance dell’export di PVPL, che cresce del 33% dalle circa 1.500 unità dei primi tre mesi del 2011 alle circa 2.000 unità dei primi tre mesi del 2012.
Il margine lordo industriale di periodo è pari a 101,0 milioni di euro, in diminuzione di 1,6 milioni rispetto al primo trimestre 2011, mentre in rapporto al fatturato netto il margine è cresciuto al 29,4% (29,2% nei primi tre mesi del 2011).
Le spese operative sostenute nel corso del 2012 sono state pari a 87,9 milioni di euro, inferiori di circa 2,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, a conferma del focus che il Gruppo mantiene costantemente al fine di ridurre i costi e mantenere elevati i livelli di redditività e produttività.
L’Ebitda consolidato nel primo trimestre 2012 si è attestato a 33,0 milioni di euro, in leggero decremento (circa 0,7 milioni di euro) rispetto al dato del primo trimestre 2011. In rapporto al fatturato l’Ebitda è risultato pari al 9,6%, in linea con il valore registrato nei primi tre mesi dello scorso anno. Al netto dell’effetto cambio, nel primo trimestre 2012 l’Ebitda risulta in crescita del 3,3% rispetto al primo trimestre 2011.
In termini di risultato operativo (Ebit), la performance del Gruppo Piaggio nei primi tre mesi del 2012 è migliore rispetto al primo trimestre 2011, con un Ebit consolidato pari a 13,0 milioni di euro, in crescita di 0,8 milioni di euro sul corrispondente periodo 2011. Rapportato al fatturato, l’Ebit è pari al 3,8%, in crescita rispetto al 3,5% del primo trimestre 2011.
Nel primo trimestre 2012 il Gruppo Piaggio ha registrato un risultato ante imposte pari a 5,8 milioni di euro, in leggera crescita rispetto ai 5,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Le imposte di periodo sono pari a 2,6 milioni di euro, con un’incidenza del 45% sul risultato ante imposte.
Il primo trimestre 2012 si chiude con un utile netto di 3,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 3 milioni di euro del primo trimestre 2011.
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2012 risulta pari a 422,4 milioni di euro. Nel raffronto omogeneo con il primo trimestre 2011, la posizione finanziaria netta registra una crescita di circa 16 milioni di euro, principalmente legata all’incremento degli investimenti (+38%) realizzati dal Gruppo per realizzare lo sviluppo internazionale delle operazioni industriali e commerciali. Nel raffronto con il dato al 31 dicembre 2011, l’incremento – pari a circa 86,5 milioni di euro – è del tutto in linea con l’andamento nei precedenti esercizi ed è dovuto all’effetto della stagionalità tipica del business due ruote che, come noto, assorbe risorse finanziarie nella prima parte dell’anno e ne genera nella seconda parte.
Il patrimonio netto al 31 marzo 2012 ammonta a 448,6 milioni di euro contro 446,2 milioni di euro al 31 dicembre 2011.
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Eventi successivi al 31 marzo 2012
11 aprile 2012 - A seguito dell’aggiudicazione della procedura competitiva ex art. 105-107 L.F., è stato sottoscritto l’atto d’acquisto del complesso aziendale “Tecnocontrol” sito in Pontedera, per un controvalore complessivo di euro 11.323.000.
13 Aprile 2012 – L’Assemblea degli Azionisti di Piaggio & C. S.p.A. ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per un triennio fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2014.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 11 membri, tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza Immsi S.p.A.: Roberto Colannino, Matteo Colaninno, Michele Colaninno, Andrea Paroli, Livio Corghi, Franco Debenedetti (consigliere indipendente), Daniele Discepolo (consigliere indipendente), Mauro Gambaro (consigliere indipendente), Luca Paravicini Crespi (consigliere indipendente), Riccaro Varaldo (consigliere indipendente), Vito Varvaro (consigliere indipendente).
L’Assemblea ha altresì nominato il Collegio Sindacale, che risulta così composto: Giovanni Barbara (presidente), Alessandro Lai e Francesco Arietti quali sindaci effettivi; Mauro Girelli ed Elena Fornara quali sindaci supplenti. Nella stessa data, l’Assemblea ha deliberato di conferire l’incarico di revisione legale dei conti alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi 2012-2020.
28 aprile 2012 - Due giorni dopo la presentazione alla stampa Indiana e internazionale tenutasi a Bombay, è stato inaugurato ufficialmente a Baramati (Stato del Maharashtra) il nuovo stabilimento del Gruppo Piaggio per la produzione della Vespa destinata al mercato indiano, avente una capacità produttiva iniziale di 150.000 veicoli/anno che sarà portata a 300.000 veicoli/anno nel corso del 2013.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il Piano 2011-2014 del Gruppo Piaggio prevede una forte crescita della produttività, al fine di generare valore per i clienti, i dipendenti e gli azionisti, facendo leva sulla crescente presenza internazionale, per incrementare la competitività del costo del prodotto in processi chiave quali gli acquisti, il manufacturing, la progettazione.
Dal punto di vista dei business e delle differenti aree geografiche, il Piano prevede una strategia di sviluppo coerente con lo scenario economico mondiale, e punta a una crescita decisiva nei mercati emergenti ad alto tasso di sviluppo, accompagnata dal mantenimento e dal consolidamento delle posizioni di leadership sui mercati maturi.
In particolare è previsto:
- nell’area Asia - SEA, l’ampliamento delle gamme veicoli a due ruote e motorizzazioni, nonché il completamento dell’ingresso sul mercato indonesiano e in nuovi mercati asiatici, grazie anche all’incremento della capacità produttiva di Piaggio Vietnam (300.000 unità/anno rispetto alle attuali 140.000 unità/anno);
- l’ingresso nel mercato indiano dello scooter, che presenta elevati tassi di crescita annua, con il premium brand Vespa e la presentazione (il 26 aprile scorso) del modello destinato al mercato domestico indiano, la cui produzione è partita – nel corso del primo trimestre 2012 – nel nuovo stabilimento di Baramati inaugurato ufficialmente il 28 aprile scorso;
- sui mercati occidentali maturi, un ulteriore rafforzamento della leadership europea del Gruppo a livello sia di mercato complessivo delle due ruote, sia del settore scooter, e la crescita delle vendite e dei margini nel settore della moto grazie alle gamme Aprilia e Moto Guzzi;
- nei veicoli commerciali, la crescita di vendite e quote di mercato in India (anche grazie all’introduzione di nuovi prodotti a 3 e 4 ruote nei segmenti a più alto tasso di crescita) e nei Paesi emergenti, e il mantenimento delle attuali posizioni sul mercato europeo, e un ulteriore sviluppo dell’export mirato ai mercati africani, asiatici e dell’America latina.
Dal punto di vista tecnologico, il Gruppo Piaggio è fortemente orientato allo sviluppo – nel business delle due ruote e in quello dei veicoli commerciali – di nuove motorizzazioni termiche fortemente innovative e caratterizzate da drastici abbattimenti dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti. Si svilupperà inoltre, anche grazie alla collaborazione tra i Centri di Ricerca e Sviluppo di cui il Gruppo dispone in Europa e in Asia e gli istituti universitari più avanzati nel settore a livello mondiale, lo sviluppo dell’offerta di veicoli dotati di motorizzazioni elettriche di nuova generazione e di propulsori ibridi, settore quest’ultimo in cui il Gruppo Piaggio è già oggi tra i costruttori mondiali all’avanguardia.
Forte impulso sarà dato – in coerenza con il crescente assetto globale delle operazioni industriali e commerciali – anche allo sviluppo di un sistema internazionale di competenze e ricerche negli ambiti del marketing di prodotto e dello stile, con Centri del Gruppo in Europa, Asia e USA che riuniranno i migliori designer ed esperti di marketing provenienti da tutte le sedi mondiali del Gruppo Piaggio.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili-societari Alessandra Simonotto attesta, ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del D.Lgs. n. 58/1998 (T.U.F.), che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Per ulteriori informazioni:
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20121 Milano
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Conto Economico Consolidato
1° Trimestre 2012 1° Trimestre 2011 In migliaia di euro Note Totale di cui Parti correlate (Capitolo E) Totale di cui Parti correlate (Capitolo E) Ricavi Netti 4 343.122 248 351.679 191 Costo per materiali 5 201.475 6.737 211.901 7.674 Costo per servizi e godimento beni di terzi 6 65.789 1.103 64.873 999 Costi del personale 7 61.854 64.205 Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 8 8.654 9.093 Ammortamento delle attività immateriali 8 11.329 12.478 Altri proventi operativi 9 23.656 43 26.279 182 Altri costi operativi 10 4.638 3.255 Risultato operativo 13.039 12.153 Risultato partecipazioni 11 1.056 Proventi finanziari 12 776 1.126 Oneri finanziari 12 9.464 58 7.209 79 Utili/(perdite) nette da differenze cambio 12 422 (465) Risultato prima delle imposte 5.829 5.605 Imposte del periodo 13 2.623 2.635 Risultato derivante da attività di funzionamento 3.206 2.970 Attività destinate alla dismissione: Utile o perdita derivante da attività destinate alla dismissione 14 Utile (perdita) del periodo 3.206 2.970 Attribuibile a: Azionisti della controllante 3.210 2.995 Azionisti di minoranza (4) (25) Risultato per azione (dati in €) 15 0,009 0,008 Risultato diluito per azione (dati in €) 15 0,009 0,008 Stato patrimoniale consolidato
Al 31 marzo 2012 Al 31 dicembre 2011 In migliaia di euro Note Totale di cui Parti correlate (Capitolo E) Totale di cui Parti correlate (Capitolo E) ATTIVITA' Attività non correnti Attività Immateriali 16 652.779 649.420 Immobili, impianti e macchinari 17 280.997 274.871 Investimenti immobiliari 18 Partecipazioni 19 3.532 2.482 Altre attività finanziarie 20 9.156 11.836 Crediti verso erario a lungo termine 21 1.118 976 Attività fiscali differite 22 57.557 55.726 Crediti Commerciali 23 Altri crediti 24 17.270 405 15.165 405 Totale Attività non correnti 1.022.409 1.010.476 Attività destinate alla vendita 28 Attività correnti Crediti Commerciali 23 124.990 1.826 65.560 2.453 Altri crediti 24 27.958 6.496 28.028 6.456 Crediti vs erario breve 21 31.041 27.245 Rimanenze 25 267.986 236.988 Altre attività finanziarie 26 7.216 0 Disponibilita' e mezzi equivalenti 27 107.499 151.887 Totale Attività Correnti 566.690 509.708 TOTALE ATTIVITA' 1.589.099 1.520.184 Al 31 marzo 2012 Al 31 dicembre 2011 In migliaia di euro Note Totale di cui
Parti correlate (Capitolo E)Totale di cui
Parti correlate (Capitolo E)PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Patrimonio netto Capitale e riserve attribuibili agli azionisti della Controllante 29 447.376 445.036 Capitale e riserve attribuibili agli azionisti di minoranza 29 1.181 1.182 Totale patrimonio netto 448.557 446.218 Passività non correnti Passività finanziarie scadenti oltre un anno 30 412.184 2.900 329.200 2.900 Debiti Commerciali 31 234 235 Altri fondi a lungo termine 32 12.536 12.429 Passività fiscali differite 33 32.359 32.735 Fondi pensione e benefici a dipendenti 34 46.813 46.603 Debiti tributari 35 1.931 2.539 Altri debiti a lungo termine 36 5.429 5.948 Totale Passività non correnti 511.486 429.689 Passività correnti Passività finanziarie scadenti entro un anno 30 133.407 170.261 Debiti Commerciali 31 393.054 15.066 375.263 18.903 Debiti tributari 35 18.968 20.920 Altri debiti a breve termine 36 70.602 93 64.718 75 Quota corrente altri fondi a lungo termine 32 13.025 13.115 Totale passività correnti 629.056 644.277 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 1.589.099 1.520.184 Data di pubblicazione:08 Mag 2012 16:16 -
Gruppo Piaggio: in crescita ad aprile su mercato italiano scooter
03 Mag 2012 16:30- Nel mese di aprile 2012 la quota complessiva del Gruppo sul mercato italiano è pari al 25,0%, stabile nei confronti dell’aprile 2011
- Sale al 32,8% (+0,2 punti percentuali) la quota del Gruppo Piaggio nel settore scooter
- Al 29,7% (+1,7 punti) la quota nello scooter over 50cc, grazie ai nuovi Piaggio Beverly e Aprilia SRV 850
- In crescita al 7,8% (+0,5 punti) la quota nel segmento maxi moto (over 700cc) con il successo della nuova gamma Moto Guzzi V7
Pontedera, 3 maggio 2012 - Il Gruppo Piaggio registra nel mese di aprile una crescita delle proprie quote sui più importanti segmenti del mercato italiano delle due ruote, in cui conferma la propria leadership conseguendo una quota complessiva pari al 25,0%, stabile nei confronti dell’aprile 2011.
Sulla base dei dati diffusi oggi da Confindustria Ancma, il Gruppo Piaggio ha registrato in particolare un ottimo andamento nel comparto scooter: in tale settore, ad aprile la quota complessiva del Gruppo è salita al 32,8% (+0,2 punti percentuali rispetto ad aprile 2011).
Ancora più significativa la crescita nello scooter over 50cc, con il Gruppo Piaggio al 29,7% (+1,7 punti percentuali): la performance in tale segmento è stata positivamente influenzata dal successo di nuovi scooter recentemente lanciati dal Gruppo, come Piaggio Beverly e il maxi Aprilia SRV 850.
Nello scooter 50cc, Scarabeo è il top seller assoluto del mese con Vespa LX e Piaggio Liberty 50 che occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione.
Nel comparto della moto, dove il Gruppo Piaggio è stabile al 6% di quota del mercato italiano, cresce ad aprile la quota nel segmento delle maxi (moto over 700cc di cilindrata) dove il Gruppo raggiunge il 7,8%, pari a +0,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2011, grazie soprattutto all’eccellente andamento della nuovissima gamma Moto Guzzi V7.Per ulteriori informazioni:
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www.piaggiogroup.comData di pubblicazione:03 Mag 2012 16:30 -
Informativa su acquisto azioni proprie
03 Mag 2012 15:24Milano, 3 maggio 2012 - Piaggio & C. S.p.A. comunica di aver acquistato, nei giorni 23 aprile 2012 e 24 aprile 2012 n. 188.000 azioni proprie al prezzo medio di 1,9001 Euro per azione, per un controvalore complessivo pari a 357.227,40 Euro, nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto deliberata dall’Assemblea degli Azionisti in data 13 aprile 2012 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell’art. 144 bis del Regolamento Emittenti Consob adottato con delibera n. 11971/1999).
Di seguito, il dettaglio delle operazioni di acquisto su base giornaliera:
Data N. azioni acquistate Prezzo medio
(euro)Controvalore
(euro)23/04/2012 150.000 1,8996 284.940,00 24/04/2012 38.000 1,9023 72.287,40 A seguito degli acquisti effettuati sino ad oggi, considerando le azioni ordinarie proprie già precedentemente in portafoglio, Piaggio & C. S.p.A. detiene n. 7.433.142 azioni proprie, pari a 1,993% del capitale sociale.
Data di pubblicazione:03 Mag 2012 15:24 -
Aprilia vince la comparativa delle supersportive realizzata dal mensile Motociclismo
02 Mag 2012 10:51La RSV4 Factory APRC si impone a Monza su altre sei illustri concorrenti della categoria superbike. Unanime il giudizio dei tester succedutisi al manubrio: l’Aprilia è la moto da battere
Milano, 2 maggio 2012 – Aprilia RSV4 Factory APRC vince la comparativa realizzata dalla prestigiosa rivista Motociclismo nell’autodromo di Monza e dedicata alle moto 1000cc supersportive. Un’ulteriore affermazione che sottolinea la straordinaria qualità di un progetto leader non solo tra le supersportive di regolare produzione, ma anche nelle omologhe preparate per partecipare al campionato Superbike, dove Aprilia RSV4, già campione del mondo 2010, è attualmente in testa alla classifica iridata con il fuoriclasse Max Biaggi.
Una vittoria che ha un sapore speciale, poiché ottenuta battendo avversarie fresche di recentissimi restyling o addirittura completamente nuove, oltretutto in un circuito non certo favorevole alle caratteristiche della RSV4. La V4 Aprilia si è imposta su BMW S 1000 RR, Ducati 1199 Panigale S, Kawasaki ZX-10R, MV Agusta F4RR, Suzuki GSX-R 1000, Yamaha YZF-R1.
Federico Aliverti, vice direttore di Motociclismo e autore del testo della comparativa ha scritto: “Qui dove il quadriclindrico frontemarcia è sempre stato strafavorito, vince l’Aprilia nonostante un gap motoristico di quasi 20 CV dalla vetta”. Ciò dimostra come la potenza massima non sia il fattore determinante nemmeno quando si lotta con il cronometro, neppure nel “Tempio della velocità”, dove, in teoria, i lunghi rettifili avvantaggiano le moto più prestanti.

Contano maggiormente le caratteristiche della ciclistica e le qualità dei sistemi elettronici applicati, ma anche l’equilibrio generale e la perfetta efficienza di tutti i comandi. Aprilia RSV4 vanta contenuti tecnici tipici delle moto da Gran Premio, tra cui l’ampia possibilità di regolazioni della ciclistica: è l’unica a offrire di serie, oltre alla regolazione dell’inclinazione del cannotto di sterzo e dell’altezza del retrotreno, anche quella del pivot del forcellone e della posizione del raffinato quattro cilindri a V di 65° nel telaio, al fine di trovare il bilanciamento ottimale in dipendenza del tracciato o dei gusti del pilota. Ed è ancora l’unica a disporre di un pacchetto così completo ed evoluto di sistemi elettronici, introdotti quando ride-by-wire, launch control, anti wheelie e anti spin erano concetti ritenuti esclusivi delle moto da competizione. “Al pilota non rimane che tenere aperto: quant’è migliorata rispetto al già ottimo APRC che avevamo testato due anni fa a Jerez! Se a questo si aggiunge che la ciclistica è probabilmente la più efficace in pista anche senza gli ausili elettronici, ecco spiegato come si può tenere testa alla BMW a Monza, pur avendo quasi 20 CV in meno”. Quest’ultima frase riassume bene la filosofia del progetto RSV4, una moto che è stata capace di imporsi per le sue qualità ciclistiche e motoristiche fin dalla sua prima apparizione, nel 2009, pur in assenza di sistemi elettronici di controllo, arrivati nel 2010 al solo fine di migliorare ulteriormente le prestazioni in pista e non per addomesticare una moto altrimenti ingestibile.
Un altro aspetto interessante emerso è la capacità di Aprilia RSV4 di ottenere i consensi unanimi di tester e piloti intervenuti nel circuito brianzolo: dal pilota in attività al giornalista esperto, indipendentemente dalle capacità e dalle caratteristiche fisiche soggettive, nelle schede di valutazione a loro disposizione, tutti hanno eletto Aprilia come la moto di riferimento, risultando la prima in cinque delle dieci voci totali (maneggevolezza, cambio/frizione, uscita di curva, sospensioni e posizione di guida). A cominciare proprio dal pilota di riferimento di questa iniziativa, Fabrizio Pirovano, campione del mondo Supersport e due volte vice campione del mondo Superbike, a 52 anni ancora in grado di girare sul passo di 1’53” a Monza, il quale ha più volte manifestato il suo apprezzamento per la moto di Noale:” è la moto per correre”. In sella alla RSV4 è riuscito a stampare il secondo tempo assoluto, a pochi decimi dalla prima classificata, malgrado il sorteggio per l’ordine di partenza dei tre giri cronometrati non sia stato certo favorevole, essendo Aprilia scattata per ultima. Pirovano quindi aveva già sulle spalle 18 giri tirati quando è salito in sella alla RSV4; ciononostante è stato in grado di ottenere un buon 1’53”82, facendo segnare la seconda punta velocistica del lotto sul rettilineo dei box, a oltre 294 km/h effettivi. Com’è noto, la velocità massima non dipende solo dalle prestazioni del motore, ma soprattutto da come si affronta la curva che immette sul rettifilo.
I dati ottenuti dalla telemetria montata su ogni moto parlano chiaro: Aprilia RSV4 allunga sulle avversarie in curva. Nella Prima Variante e nella Variante Ascari è sempre la più veloce e in generale tra le più leste anche nelle curve velocissime, come la Biassono e la Parabolica. ”Intraversare la RSV4 per 100 metri dal punto di corda fino all’uscita della Parabolica è talmente naturale, con l’APRC inserito, che qualcuno si illude di avere un po’ di Max Biaggi nel polso destro e un ingegner Gigi Dall’Igna in collegamento radio con i box”.
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Data di pubblicazione:02 Mag 2012 10:51 -
Gruppo Piaggio: Vespa debutta ufficialmente sul mercato indiano.
28 Apr 2012 11:42Due giorni dopo il lancio stampa tenutosi a Bombay, inaugurato ufficialmente a Baramati (Stato del Maharashtra) il nuovo stabilimento del Gruppo Piaggio per la produzione della Vespa destinata al mercato indiano.
Roberto Colaninno: “momento di grandissima importanza per il nostro Gruppo e per il settore delle due ruote: oggi Vespa diventa a pieno titolo un veicolo globale”.
Spinta da un nuovo motore a basse emissioni da 60 km/litro, la Vespa sviluppata espressamente per il mercato del subcontinente indiano nasce dall’evoluzione della Vespa LX, best seller assoluto del mercato europeo delle due ruote e “due ruote” europeo più venduto negli USA. Inizia a essere commercializzata nelle 35 principali metropoli indiane con una rete distributiva già forte di 50 dealer Vespa esclusivi.
La capacità produttiva iniziale del nuovo stabilimento di Baramati è pari a 150.000 veicoli all’anno. Già previsto il raddoppio a 300.000 unità/anno entro il 2013.
Mumbai (India), 28 aprile 2012 - Vespa, lo scooter più famoso e diffuso al mondo, debutta ufficialmente sul mercato indiano e segna l’ingresso del Gruppo Piaggio in una nuova fase della propria strategia di globalizzazione.
Due giorni dopo il lancio stampa tenutosi a Bombay, è stato inaugurato ufficialmente oggi a Baramati (Stato del Maharashtra) il nuovo stabilimento del Gruppo Piaggio per la produzione della Vespa destinata al mercato indiano.
La cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza di Sharad Pawar, Ministro Indiano per l’agricoltura e la cooperazione, Praful Patel, Ministro Indiano per l’industria pesante e le imprese pubbliche, Ajit Pawar, Vice Primo Ministro dello Stato del Maharashtra, e dell’Ambasciatore d’Italia in India Giacomo Sanfelice di Monteforte. Il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, era alla guida di una delegazione dei vertici del Gruppo Piaggio di cui facevano parte tra gli altri Matteo Colaninno, Vice Presidente del Gruppo Piaggio, e Ravi Chopra Presidente e Direttore Generale della consociata indiana Piaggio Vehicles Private Ltd.
Roberto Colaninno ha dichiarato: “Quello di oggi è un momento di grandissima importanza per il Gruppo Piaggio e per l’intero settore delle due ruote. Con l’ingresso sul mercato indiano, Vespa diventa a tutti gli effetti un veicolo globale e si rivolge a una nuova classe di consumatori indiani giovani, con un elevato tasso di scolarizzazione, caratterizzati da una straordinaria attenzione nei confronti di quanto accade in tutto il mondo e per questo particolarmente sensibili all’evoluzione degli stili di vita e di consumo a livello internazionale. Anche per questo, il lancio della Vespa in questo Paese dalle straordinarie potenzialità coincide con una fase del tutto nuova della strategia di globalizzazione del nostro Gruppo: quello della focalizzazione sul cliente finale di ogni grande mercato in cui il Gruppo Piaggio opera, dell’attenzione alle diverse esigenze e aspettative delle diverse aree geografiche, di un marketing di prodotto e di uno sviluppo tecnico che puntino – in ogni mercato – a realizzare prodotti allo stato dell’arte. E’ solo grazie a questo orientamento che potremo conseguire il massimo successo con i nostri brand più prestigiosi e conosciuti, e riusciremo a sviluppare nuove gamme prodotti del tutto innovative”.
Lo stabilimento per la produzione della Vespa inaugurato oggi è il terzo impianto industriale che il Gruppo Piaggio ha realizzato a Baramati, città facente parte del distretto di Pune nello Stato del Maharashtra. In tale area si è sviluppato il complesso industriale di Piaggio Vehicles Private Ltd., controllata al 100% dal Gruppo Piaggio, che già oggi in India produce veicoli da trasporto merci e persone a tre ruote (è leader di mercato in India, con oltre 220.000 unità vendute all’anno) e, in uno stabilimento adiacente, motori per scooter destinati alla Vespa e propulsori Diesel e turbodiesel per le gamme di veicoli commerciali che Piaggio produce sia in India, sia in Italia a Pontedera. Con l’inaugurazione degli impianti produttivi per la Vespa, il complesso industriale del Gruppo Piaggio a Baramati occupa attualmente circa 3.000 lavoratori.
Il nuovo stabilimento Vespa si sviluppa su un’area di oltre 150mila metri quadrati, 32mila dei quali coperti, e gestisce tutte le fasi di lavorazione della Vespa, dalla saldatura delle scocche, alla verniciatura, all’assemblaggio finale. La capacità produttiva iniziale del plant, interamente costruito in soli 14 mesi, è pari a 150.000 scooter all’anno e sarà portata a 300.000 nel corso del 2013 nell’ambito del programma industriale e commerciale definito dal Gruppo Piaggio.
Il mercato delle due ruote del subcontinente indiano è il secondo più grande del mondo per volumi, con circa 13 milioni di unità vendute nel 2011. In tale ambito, il segmento scooter – oltre due milioni e mezzo di veicoli venduti lo scorso anno – è il più dinamico ed è caratterizzato da altissimi tassi di crescita, superiori al 20% annuo.
La Vespa sviluppata espressamente per il mercato del subcontinente indiano nasce dall’evoluzione della Vespa LX, che nel 2011 si è imposta come best seller assoluto del mercato europeo delle due ruote e “due ruote” europeo più venduto negli USA. Rispetto alla versione prodotta in Italia e commercializzata in Europa e USA, e al modello prodotto da Piaggio Vietnam, la Vespa per l’India presenta adattamenti specifici dal punto di vista ergonomico, è caratterizzata da una più facile accessibilità a motore e pneumatici, ma è soprattutto dotata di un nuovissimo motore 125cc 4 tempi a 3 valvole. Si tratta di un propulsore completamente nuovo che il Gruppo Piaggio ha sviluppato espressamente per il debutto sul mercato indiano delle due ruote: una unità modernissima, particolarmente silenziosa ed “eco friendly” – con forte riduzione delle emissioni sia gassose sia sonore – e che presenta livelli di consumo eccezionalmente bassi, in assoluto tra i migliori al mondo, offrendo percorrenze superiori a 60 km con un litro di benzina.
La Vespa inizia in questi giorni a essere commercializzata al prezzo di 66.600 rupie indiane (pari a circa 1000 euro / 1.260 dollari USA al cambio attuale) nelle 35 principali metropoli indiane, con una rete distributiva già forte di 50 dealer esclusivi e realizzati in base a un sistema di immagine coordinata interamente dedicato al brand Vespa.
L’ingresso del Gruppo Piaggio nel business delle due ruote in India apre un segmento di prodotto “premium” completamente nuovo, rivolto a clienti che desiderano veicoli a due ruote caratterizzati da stile e personalità unici e da un elevato livello tecnologico. Il posizionamento che il Gruppo Piaggio ha sviluppato per il brand Vespa a livello globale è alla base della straordinaria progressione delle vendite di Vespa, che nel 2011 hanno superato le 150.000 unità. A titolo di raffronto, gli scooter Vespa venduti nel mondo nel 2003 erano circa 50.000.
L’ingresso sul mercato indiano delle due ruote costituisce una fase fondamentale delle strategie del Gruppo Piaggio, che puntano su un decisivo sviluppo della presenza sui mercati emergenti. Il Gruppo prevede di giungere nel 2014 a vendite globali per oltre un milione di unità, conseguendo un importante incremento anche in termini di ricavi, con l’obiettivo di raggiungere un fatturato netto consolidato di circa 2 miliardi di euro nell’esercizio 2014. In termini di revenues breakdown, nel 2014 il Gruppo Piaggio prevede di realizzare in Asia il 50% del proprio fatturato, rispetto all’8% del 2003 e al 25% del 2009.
Il Gruppo Piaggio nel 2011 ha complessivamente venduto nel mondo 653.300 veicoli (in crescita del 4,0% rispetto a 628.400 unità vendute nel 2010), di cui 415.000 nel business due ruote (scooter e moto) e 238.300 nel business dei veicoli commerciali a tre e quattro ruote.
Nel 2011, il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 1.516,5 milioni di euro (+2,1% rispetto all’esercizio 2010), Ebitda di 200,6 milioni di euro (+1,7% rispetto al 2010), utile netto di 47 milioni di euro (+9,8% rispetto al 2010). L’indebitamento finanziario netto al 31.12.2011 è in diminuzione a € 335,9 milioni di euro (rispetto a 349,9 milioni al 31 dicembre 2010). Nell’esercizio 2011, il Gruppo Piaggio ha incrementato in misura significativa i propri investimenti – concentrati in particolare sullo sviluppo delle attività industriali del Gruppo nei Paesi emergenti – per un totale di 126,1 milioni di euro, in crescita del 31,1% rispetto ai 96,2 milioni del 2010. Di tali investimenti, 38,3 milioni di euro hanno riguardato l’area Ricerca e Sviluppo, che ha inoltre registrato spese per 30,2 milioni. Di conseguenza, per quanto riguarda la Ricerca e Sviluppo, l’ammontare di spese e investimenti nel 2011 è cresciuto dell’8,9% rispetto al dato del 2010.
Data di pubblicazione:28 Apr 2012 11:42


